Il 21 febbraio 1945 durante un attacco tedesco alla Morgnetta, nell’alta valle Clavalité, morirono cinque partigiani della Brigata Garibaldi Emile Lexert. Valerio Betti (Aquila), Mirko Cerise (Mirko) Giuseppina Gechele (Maria) Mario Caiazzo, (Dottore) e Gianfranco Sarfatti (Gaddo) avevano trovato rifugio a La Morgnetta, un luogo isolato e in cui c’era una casa di caccia del barone Bec Pecoz.
Gianfranco Sarfatti, “Gaddo”, nato a Firenze il 12 aprile del 1922, ad appena sedici anni viene espulso, perché ebreo, da tutte le scuole del Regno.
Il 1943 ’adesione al Pci, … nel febbraio del 1944 la fuga in Svizzera con i genitori, il 5 aprile i tre varcano la rete che delimita la neutralità elvetica.
“Li accompagno in Svizzera e rientro subito”, aveva detto agli amici partendo; ma la cosa non è così semplice( …)Giunto a Losanna ,poco dopo il trasferimento di Giorgio Elter, Gianfranco Scarfatti viene incaricato dal partito di riprendere il suo lavoro di organizzazione e di educazione dei giovani militari rifugiatisi in Svizzera, e quello di attivista comunista all’interno dell’associazione studentesca “Corda Fratres”.
in luglio, grazie all’iniziativa di due giovani comunisti, viene stabilito un primo contatto Cogne-Losanna, e in agosto quando Nello Corti ed Ugo Pecchioli tornano clandestini nella Confederazione per dare il via alla complessa operazione, Gianfranco Sarfatti viene inserito dai suoi dirigenti (Luigi Zuccoli e Giulio Seniga) nel primo gruppo destinato a passare il confine. Rimane a Cogne come Commissario politico fino a ottobre quando si trasferisce a Fenis. Passerà un inverno durissimo, tra il 44 e il 45 in una baita a 1800 metri sopra Fenis, (La Morgnetta) dove morirà in combattimento il 21 febbraio del 1945, a seguito di una delazione.
(“Gaddo e gli altri “svizzeri”, storie della resistenza in valle d’aosta “- di Michele Sarfatti , a cura dell’Istituto Storico della resistenza della Valle d’Aosta)